AUTOSCUOLA SAN GIORGIO

Nominativo Carta di Circolazione

Cerchiamo di fare chiarezza sull'entrata in vigore del nominativo sulla carta di circolazione...cosa cambia, chi dovrà aggiornare il libretto e chi non!

Prima di tutto lo scopo della norma è quello di individuare con certezza i responsabili della circolazione.

La normativa entrata in vigore dal 3 novembre, e operativa dal 3 dicembre nascono dallarticolo 94, comma 4 bis del Codice della Strada e dallarticolo 247 bis del d.P.R numero 495 del 1992. In data 10 luglio 2014 il Ministero delle infrastrutture e la motorizzazione hanno diffuso una circolare per lapplicazione delle leggi sopra indicate. Ecco la circolare n. 1553 del 10 luglio 2014.

In pratica il regolamento prevede che coloro che utilizzano lauto di un altro proprietario per un periodo di tempo superiore ai 30 giorni consecutivi, debba essere inserito tra i nominativi riportati sulla carta di circolazione del veicolo. Per aggiornare i nominativi sul libretto di circolazione dellauto è richiesto un versamento di 16 euro come imposta di bollo e di 9 euro per i diritti di motorizzazione.

Il nuovo regolamento entrato in vigore dal 3 novembre non ha potere retroattivo; riguarda sia le auto che le moto. Le sanzioni per i trasgressori sono fissate in un multa di 705 euro e il ritiro della carta di circolazione.

Vediamo però chi ha lobbligo di aggiornare la propria carta di circolazione.
Sono esentati dallobbligo di aggiornamento i componenti del nucleo familiare conviventi. Quindi, per esempio, lobbligo di comunicazione non spetta al figlio che utilizzi anche abitualmente per un periodo superiore ai 30 giorno lauto del padre, vivendo sotto lo stesso tetto; ma invece, spetta al figlio che non ha più la residenza presso i genitori. Per conviventi infatti, si intende coloro che hanno la residenza presso la stessa abitazione.

Altra precisazione è dovuta nei casi di auto ereditata da un parente defunto. In attesa del disbrigo delle formalità della successione, se lerede utilizza il mezzo per più di 30 giorni sarà necessario procedere con una intestazione temporanea a nome dellerede.


Nel caso dei rapporti tra società, soci e dipendenti, la questione diventa più complessa. In generale il comodato duso dellauto aziendale deve essere annotato nel libretto di circolazione; mentre non vale lobbligo di aggiornamento per le altre forme di utilizzo. La circolare della motorizzazione precisa che si può parlare di comodato duso quando cè un utilizzo esclusivo e personale e a titolo gratuito del mezzo.

Per questo motivo non scatta lobbligo di aggiornamento del libretto di circolazione nei casi di auto aziendale in uso come fringe benefit o come mezzo di servizio, anche se solo parzialmente.